Nel segno dell'amore che accoglie:
Ci sono giornate in cui il tempo sembra fermarsi per fare spazio alla pura bellezza dell’incontro. Il 3 luglio è stato proprio questo per la nostra comunità: un giorno di immensa gioia in cui le Suore Oblate, i cari ospiti, i parenti e gli amici si sono stretti in un unico, grande abbraccio per fare memoria di Monna Tessa, l’indimenticata fondatrice della Congregazione.
Un viaggio profondo nei ricordi
L’evento si è aperto con un momento speciale dedicato alla vita e all’eredità di Monna Tessa. Ad inaugurare questo viaggio nei ricordi è stato l’intervento di Padre Claudio, che con parole toccanti e profonde ha arricchito fin da subito la giornata, predisponendo i cuori di tutti i presenti all’emozione. La celebrazione è poi entrata nel vivo con la presentazione del prezioso dipinto che ritrae Monna Tessa nella sua missione più vera: tra le corsie dell’ospedale, accanto ai malati. A rendere tutto ancora più speciale è stata la presenza dell’autrice dell’opera, l’artista Elisabetta Carini, che ha condiviso il suo unico percorso pittorico regalando una grandissima commozione. Accanto a lei, l’intervento dell’artista Kristina Nikolova ha lasciato un segno profondo: con straordinaria sensibilità, è riuscito a comunicare l’essenza della fondatrice attraverso simboli potenti come il carbone, la lampada, la corda, la stoffa e il regolamento. Un momento indimenticabile: I veri protagonisti della festa sono stati i nostri ospiti, che hanno toccato il cuore di tutti leggendo poesie e racconti dedicati a Monna Tessa, regalando a una platea commossa un momento di pura e indimenticabile dolcezza.
Il Laboratorio Biscotti: la memoria che si fa opera viva
La memoria, per noi, si fa sempre opera viva. Con questo spirito, Suor Mary An ha presentato con gioia la conclusione del primo percorso del “Laboratorio Biscotti”, un viaggio speciale iniziato nel mese di giugno. Un progetto che ha trasformato un semplice tavolo da lavoro in un luogo di incontro, di risate e di pura bellezza. Dietro a ogni dolcetto sfornato in queste settimane non ci sono state solo farina e zucchero. Il vero ingrediente segreto è stato lo straordinario valore dei nostri ospiti e la loro capacità di mettersi in gioco: impastando i propri ricordi con il presente, hanno regalato un pezzetto di sé agli altri. Ogni biscotto racconta la storia di una mano che ne stringe un’altra, della pazienza del tempo che si prende cura dei dettagli e dell’orgoglio negli occhi di chi guarda il frutto del proprio lavoro e dice: “Questo l’ho fatto io”. I nostri ospiti ci hanno insegnato che non si è mai troppo grandi per imparare, per emozionarsi e per stupire. A coronamento della festa, il gesto più dolce: i biscotti, preparati con tanto amore, sono stati distribuiti a tutti i presenti. Ricevere quel piccolo dono, frutto delle mani laboriose e del cuore dei nostri ospiti, è stato come ricevere una carezza. Questo profumo che ha riempito le stanze è stato il modo più dolce per dire a Monna Tessa che la sua opera, la sua accoglienza e il suo amore continuano a vivere e a dare frutti attraverso i nostri sorrisi.
Un grazie dal profondo del cuore
Un ringraziamento colmo di gratitudine va a Padre Claudio per aver guidato i nostri pensieri, agli artisti Elisabetta e Kristina per aver toccato i nostri cuori, e a Suor Emilin, che con amorevole saggezza ha guidato l’intero percorso creativo del laboratorio. Un grazie di cuore va a tutti i parenti, agli amici e, soprattutto, a voi, cari ospiti. Con i vostri cuori generosi avete donato a tutti noi il sapore più nobile che si possa desiderare: quello dell’inclusione, della dignità e dell’amore eterno. Perché quando si condivide con il cuore, la gioia si moltiplica sempre.
